LA BAVA DI LUMACA: UN MIRACOLO DELLA NATURA SPIEGATO DALLA SCIENZA

Spesso accade che fatti casuali o conoscenze appartenenti al folclore popolare portino la Scienza a fare scoperte inaspettate e straordinarie.

E’ il caso degli allevatori di Lumache del Cile, un paese dove l’elicicoltura intensiva (ovvero l’allevamento di lumache per scopi alimentari) era già molto diffusa nei primi decenni del 1900: si scoprì infatti che gli operai impiegati in queste colture avevano tutti delle mani dalla pelle molto idratata, si è inoltre notato che le loro ferite si rimarginavano in tempi brevissimi e senza alcuna infezione.

A partire dagli anni 60 i ricercatori hanno cominciato ad interessarsi ad una specie di lumaca in particolare la Helix Aspersa Muller , la comune lumaca domestica, i risultati delle ricerche sono stati da subito sorprendenti su diversi piani (biologico, ambientale, farmaceutico, tecnico e cosmetico) in questo articolo ci concentriamo sulle ragioni dell’efficacia dei prodotti a base di bava di lumaca in ambito dermatologico.

Il protagonista è appunto Helix Aspersa Muller: questo piccolo e prezioso organismo che la scienza ha definito un “piccolo bioreattore” capace di rilasciare sul terreno una miscela incredibile di sostanze pregiate, altamente efficaci e benefiche dal punto di vista dermatologico.

Le straordinarie proprietà contenute nella bava di lumaca sono strettamente legate alla funzione primaria di questo organismo: ovvero la locomozione che avviene attraverso lo scorrimento su superfici dure e scabrose, la costante necessità di movimento comporta la funzionalità ristrutturante della bava necessaria appunto alla riparazione dei tessuti.  Un’altra caratteristica che distingue l’Helix Aspersa dagli altri organismi è la sua elevata resistenza a potenti sostanze inquinanti, come i metalli pesanti, gli idrocarburi policiclici aromatici, insomma un naturale e potente scudo difensivo contro gli agenti esterni.

I primi studi hanno messo in evidenza la composizione amminoacidica del Collagene presente nella bava di lumaca, già dal 1959 fu scoperta la prevalenza di Glicina e Prolina, oltre a rilevanti quantità di Idrossiprolina e Acido Glutammico. La Glicina e la Prolina sono impiegate nei trattamenti di ulcere recalcitranti alla cicatrizzazione. Recenti studi hanno dimostrato come l’elevata percentuale di questi componenti sia la diretta responsabile della conformazione di Elastina. La presenza di Allantoina che ha funzioni lenitive e l’Acido Glicolico presenti nella bava di lumaca inducono una naturale produzione di Collagene e Acido Ialuronico.

E’ stato dimostrato che l’impiego di Acido Glicolico insieme al Collagene Esogeno (come avviene appunto con l’impiego della bava di lumaca) produce effetti sinergici e stimolanti per la produzione di Collagene Endogeno, in misura nettamente maggiore rispetto all’effetto prodotto dalla due sostanze usate separatamente.

Ecco spiegato perché la bava di lumaca, e in particolare il puro estratto contenuto nei prodotti Crilu (adatto per tutti i tipi di pelle), ha benefici effetti e spesso risolve completamente inestetismi quali rughe, smagliature, acne e brufoli, cicatrici, irritazioni, macchie della pelle e psoriasi (per i singoli temi leggi i successivi articoli).

Infine per dare una notizia piacevole, questa scoperta ha indotto molti allevatori ad abbandonare gli  allevamenti per uso alimentare, preferendo impiegare gli organismi come “produttori di mucopolissaccaridi” per il recupero e la purificazione della sola bava prodotta al loro passaggio, evitando quindi il sacrificio delle piccole e indifese lumache.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *